|
di Mario Pagano Innanzi tutto ringrazio la Segreteria UNCLA, in particolare Daniele Coletta, per avermi richiesto di inviare un mio scritto per “il giornale degli autori” edito dall’UNCLA, in merito alla questione del Fondo di Solidarietà che tanto interessa noi autori e nella qualità di componente del Comitato che ne studia le problematiche. Allo stato delle cose, avendo ormai imboccato il rettilineo d’arrivo, posso con piena responsabilità assicurare che il Fondo è vivo ed economicamente in grado di garantire prestazioni solidaristiche e professionali agli autori associati. Il nostro Comitato – e penso sia doveroso dirlo anche in questa sede – ha lavorato, sin dai primi giorni della sua nomina, con la perfetta conoscenza della importanza, non solo morale ma anche di concretezza economica, che rivestiva e riveste la questione del Fondo di Solidarietà. Tale questione, che da anni ci preoccupa, per poter garantire la dovuta e voluta tranquillità agli autori associati che, tramite l’Assemblea, ci avevano a ciò delegati, non poteva svilupparsi se non nella soluzione di pregiudiziali problemi.
Questi problemi sono stati scrupolosamente ad uno ad uno esaminati; le soluzioni individuate sono state concordate sempre all’unanimità e soltanto dopo aver sottoposto i quesiti al parere di esperti specializzati nelle varie materie, dalla fiscale, alla attuariale, alla legale ecc., senza tuttavia mai trascurare l’etica umanistica che ha rappresentato il valore fondamentale alla base di ogni decisione. Di notevole supporto sono stati gli uffici della Siae pressati dalle esigenze delle nostre continue richieste alle quali è stato sempre dato il dovuto riscontro, nonché il prezioso lavoro di coordinamento della Direzione dell’ufficio del Fondo. L’ attuale situazione dei lavori non mi consente, per ovvie ragioni di correttezza, di entrare nella descrizione ed elencazione dei particolari i quali, ora in zona esame con il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione, saranno quanto prima presentati all’Assemblea, in un articolato progetto programmatico di attuazione, per la necessaria approvazione onde dare inizio alle procedure interne e burocratiche indispensabili per assicurare la concreta operatività del progetto stesso nella tranquillità di tutti i soggetti interessati. Sarebbe quanto mai auspicabile che tutto ciò avvenisse entro il vigente mandato elettorale Siae per giungere, finalmente, alla rapida e concreta realizzazione di quanto predisposto. |