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di Renato Pareti
Ma che cos’è un autore?
Per chi organizza una festa, per chi possiede una sala da ballo, una discoteca, per le società di telecomunicazioni, per le radio, le televisioni e fra qualche giorno per chi compra un cellulare, un pc, una chiavetta usb, un lettore mp3 etc, è un GRAN ROMPISCATOLE!
Perché?
Perché bisogna pagarlo altrimenti la Siae ti castiga.
No, l’autore non è un rompiscatole.
E’ una persona piena di dubbi, che cammina sulle sabbie mobili, non sapendo mai se il prossimo passo affonderà o incontrerà qualcosa di solido su cui appoggiarsi per continuare a camminare.
E’ un essere umano, innamorato di quello che fa, a prescindere dai risultati che ne trarrà.
Con le sue canzoni ti aiuta ad amare una donna, a farci un figlio, a tenerti compagnia nei momenti ti magra, a percorrere chilometri su chilometri senza accorgertene, a piangere appena entra una sua nota in una scena di un film, a lavorare, a crescere, a invecchiare, a ricordare.
L’autore... questo esserucolo sconosciuto più delle sue creazioni o di chi le interpreta, è un interprete della vita e dei sogni di tutti ed è forse il miglior medico della tristezza.
Egli ha un rapporto diretto con la traduzione di ciò che accade e di ciò che siamo.
Grazie a lui e alla sofisticata tecnologia dei giorni nostri, il file sharing è diventata un’istituzione da difendere; tantissime memorie digitali lo hanno tradotto in numerini e se lo scambiano come si fa con le prostitute, ma senza pagarlo.
Potrebbero esistere le sale da ballo, le discoteche, le feste private senza la musica?
Eppure molti gestori di locali non producono il programma musicale per non pagare i diritti d'autore.
Succede anche negli oratori e nei circoli culturali, che di culturale, se eludono i diritti delle persone, hanno ben poco.
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